«L’abbiamo ripetuto più volte, il presidente della Regione deve essere il finalizzatore di una squadra». Esordisce così Ismaele La Vardera nella seconda e ultima giornata giornata degli stati generali di Controcorrente-Progetto Civico ad Agrigento. Obiettivo chiaro: costruire il “modello” per il campo largo siciliano in vista delle elezioni regionali, con un occhio puntato anche sulle nazionali in concomitanza.

Dopo il confronto di sabato con Giorgio Mulè, ieri è stata la volta dei leader regionali del centrosinistra, tutti presenti sul palco con La Vardera e Alessandro Onorato, assessore a Roma e fondatore di Progetto Civico. «L’attuale campo largo ha tutte le carte in regola per fornire un governo a questa regione, Controcorrente - rassicura l’ex Iena - si candida a traino del campo largo e non ruberà voti agli altri partiti ma sarà un gancio per chi in passato non è andato a votare».

Tra gli interventi che si susseguono domina l’argomento più caldo, primarie sì o primarie no, vero nodo dell’opposizione a Renato Schifani. «Nelle prossime settimane il Pd intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della Regione da proporre agli alleati. Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente», afferma Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd.