Rossella Gallo, capogruppo consiliare Movimento 5 Stelle - Sinistra per Rende evidenzia: richiama la necessità "di adottare risposte concrete di fronte a una situazione sempre più insostenibile per studenti universitari e famiglie"
“In occasione dell’incontro in Municipio tra l’Amministrazione comunale e le associazioni dei proprietari e degli inquilini per affrontare il tema del caro affitti a Rende, torna al centro del dibattito la posizione del gruppo Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende”: la capogruppo Rossella Gallo, che già nel luglio 2025 aveva depositato un’apposita interrogazione a risposta scritta senza mai ricevere riscontro, richiama la necessità di adottare risposte concrete di fronte a una situazione sempre più insostenibile per gli studenti universitari e per le famiglie.
Il nuovo accordo territoriale
Dice Gallo: “Il mercato immobiliare rendese si trova ad affrontare criticità profonde, caratterizzate da canoni in costante aumento, un ricorso sistematico a contratti transitori o a canone libero, la richiesta di garanzie reddituali ai genitori e una diffusa presenza di locazioni irregolari o sotto-registrate. In un contesto sociale ed economico appesantito dall’inflazione, dai rincari energetici e dall’aumento delle spese condominiali, per la rappresentante pentastellata è indispensabile che le istituzioni locali assumano un ruolo attivo nel calmierare i prezzi e nel garantire trasparenza e tutele all’interno del settore abitativo. Il perno della proposta formulata da Rossella Gallo risiede nella stipula e nell’aggiornamento di un nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato con una sensibile riduzione dei parametri a mq e quindi dell’importo mensile. Il precedente accordo comunale, infatti, siglato nel febbraio 2019 con il coinvolgimento dell’Università della Calabria e delle organizzazioni sindacali e di categoria, non è più adeguato alla grave crisi economica che viviamo. La città è rimasta, così, priva di uno strumento in grado di offrire risposte immediate: il canone concordato permette infatti agli inquilini di beneficiare di affitti inferiori rispetto a quelli del mercato libero, garantendo al contempo ai proprietari rilevanti agevolazioni fiscali, tra cui l’aliquota ridotta della cedolare secca e uno sconto sulle imposte comunali quali IMU e TARI fino a prevedere aliquote quasi azzerate per l’IMU.









