Tre cittadini comunitari su quattro pensano che l'Ue non stia affrontando bene le sfide di oggi: la guerra e la sicurezza sono in cima ai pensieri dei cittadini europei, ma in Italia pesano molto le pressioni economiche. Il problema della crisi di fiducia nella classe dirigente. La rilevazione individua negli “incerti” il gruppo decisivo e nella “nostalgia del futuro” la chiave per riconquistarli
Gli europei credono ancora nell’Unione, ma non nei suoi leader. È quanto emerge dallo studio “Future nostalgia: Europe’s unfinished song”, quinta edizione del report che ogni anno indaga l’atteggiamento dei cittadini europei di fronte alle sfide e alle scelte che riguardano il futuro dell’Unione. Il documento nasce dalla collaborazione tra l’European Council on Foreign Relations (ECFR), think tank pan-europeo guidato dal britannico Mark Leonard e la European Cultural Foundation (ECF), organizzazione olandese non profit che sostiene progetti culturali e sociali.







