Quando esfolianti, layering e attivi potenti vengono usati senza pause né gradualità, la pelle può reagire come un corpo sottoposto a troppo allenamento: si irrita, si impoverisce e perde equilibrio

La skincare promette ormai risultati sempre più mirati: luminosità, grana affinata, macchie attenuate, rughe meno visibili, impurità sotto controllo. Ma proprio l’abbondanza di attivi, texture e protocolli può trasformarsi in un paradosso: nel tentativo di “allenare” la pelle a migliorare, si rischia di sottoporla a un eccesso di stimoli. È qui che nasce l’idea di una pelle in overtraining, una pelle cioè sollecitata oltre la propria capacità di recupero.

Quando l’esfoliazione diventa troppo frequente

Uno dei primi segnali di overtraining cutaneo arriva dall’abuso di esfolianti, siano essi meccanici, chimici o enzimatici. Se usati ogni giorno e per periodi prolungati, possono alterare il film idrolipidico.

Le pulizie profonde ravvicinate impoveriscono la barriera cutanea, il principale “scudo” protettivo dell’epidermide, esponendola all’azione degli agenti esterni e rendendole più difficile trattenere l’idratazione.