C’è un paradosso che riguarda la pelle in estate: se da un lato appare più bella e luminosa, complice l’abbronzatura, dall’altra, rischia di essere nel massimo momento di stress, fino anche al “burnout epidermico”. Ecco perché puntare su pochi prodotti, mirati ed efficaci, per detergere, idratare e proteggerla, durante le vacanze.

Pelle in estate, il rischio burnout

In estate, l’epidermide ogni giorno è messa a dura prova. Basti soltanto pensare al sudore e all’esposizione ai raggi UV. Se poi si considerano anche altri fattori come salsedine, cloro, vento e inquinamento, la “stanchezza” della pelle è ben comprensibile.

Lo stress si nota a livello della barriera cutanea: «La pelle risponde all’ambiente al quale è esposta. Chi trascorre le vacanze al mare deve proteggersi dall’azione combinata di raggi UV, salsedine e vento, che possono alterare la barriera cutanea e favorire disidratazione e infiammazione. Chi frequenta la piscina è esposto anche al cloro, che tende a seccare la pelle. E chi resta in città deve fare i conti con caldo, sudore, inquinamento e raggi UV riflessi dalle superfici urbane, fattori che possono aumentare irritazioni, produzione di sebo e comparsa di imperfezioni. Per questo la skincare estiva non dovrebbe essere identica per tutti, ma va adattata» spiega il dottor Nicolò Rivetti, dermatologo, disponibile su Doctolib.it. e il paradosso estivo epidermico parte tutto dall’abbronzatura.