HomeRavennaCronacaBrutale rapina in casa: "Dacci i risparmi oppure ti sgozziamo". Giovane arrestatoIn carcere su ordinanza di custodia cautelare, il complice è sparito. Il colpo ai danni di un 22enne ravennate aveva fruttato 9.000 euro. La vittima era stata picchiata sul pianerottolo e ferita con un coltello.L’arrestato è un 24enne, aveva agito con un compliceRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVerso mezzanotte in due - incappucciati e armati di coltello - lo avevano atteso sotto casa sua alle porte del centro. E poi botte, minacce di sgozzarlo e perfino due coltellate, per fortuna superficiali. Il tutto per rapinargli 9.000 euro custoditi in una scatola. Per quanto accaduto il 23 maggio scorso a un 22enne ravennate, la polizia ha arrestato un 24enne di origine straniera nato a Ravenna con l’accusa di rapina in concorso con un altro giovane di origine magrebina al momento uccel di bosco. Il 24enne - difeso dall’avvocato Lisa Venturi - ieri mattina è comparso davanti al gip Janos Barlotti, lo stesso che, su richiesta del pm Francesco Coco, ha emesso la custodia cautelare in carcere.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il giovane ha fornito una sua versione dell’accaduto. La difesa ha chiesto l’applicazione di una misura meno afflittiva; il giudice si è riservato. La denuncia, era stata fatta alla squadra Mobile dopo quasi due mesi e mezzo: il 22enne si era presentato in questura l’11 agosto per riferire che, di ritorno da una serata con amici, aveva notato due figuri con passamontagna che lo attendevano sul pianerottolo. Lui si era messo a urlare e allora i due - prosegue l’accusa - gli erano saltati addosso intimandogli di consegnare il danaro custodito in casa. Lui, dalla voce, li aveva riconosciuti entrambi. Il 24enne si era posizionato alle sue spalle cingendolo al collo con un braccio talmente forte quasi da fargli perdere i sensi. Poi, dato che non voleva consegnare le chiavi di casa, sempre il 24enne si era fatto passare il coltello dall’altro e lo aveva colpito su un bicipite e al costato. Il complice era riuscito in quel frangente a prendere le chiavi: tutti e tre erano entrati in casa e il 22enne era stato costretto a sedersi sul divano. Il 24enne intanto era andato in cucina a prendere un secondo coltello, questa volta più grosso. Del danaro tuttavia ancora nulla: e allora il 22enne era staro preso a pugni e accompagnato in camera: una volta qui, con un coltello alla gola e sotto la minaccia di essere sgozzato, aveva rivelato dove si trovasse la scatola con i soldi: le banconote erano state rovesciate sul letto e trasferite dentro a un borsello. Poi altri pugni contro il malcapitato prima della fuga. Vano il tentativo del rapinato di inseguire i due, poi scomparsi verso il centro. Alla fine era rincasato e aveva perso i sensi per una decina di minuti; infine era andato a casa di uno zio a cui aveva raccontato tutto.







