REFRONTOLO (TREVISO) - A 17 anni pianificano una rapina a mano armata, si infiltrano in una villetta in collina e puntano una pistola alla testa di un 19enne davanti a sua madre, facendosi consegnare ottomila euro in contanti. Sapevano bene che quel denaro era nascosto da qualche parte all’interno dell’abitazione e che, senza minacce, probabilmente non l’avrebbero mai trovato. I carabinieri stanno ancora indagando sulle modalità con cui i rapinatori sono venuti a sapere di quel bottino a portata di mano in via Liberazione 27 a Refrontolo, nel cuore delle colline Unesco della Marca trevigiana, nella casa della famiglia Doimo-Merkel, ma non si esclude che qualcuno che vive lì abbia messo in mostra le banconote o ne abbia perlomeno parlato in pubblico, attirando inconsapevolmente l’attenzione dei saccheggiatori. Ora due di loro, un italiano di seconda generazione e uno straniero residenti in un Comune vicino, sono stati identificati e denunciati per rapina in concorso aggravata, mentre gli investigatori sono già sulle tracce degli altri due responsabili, anche loro giovanissimi. I due rapinatori individuati erano entrambi minorenni all’epoca dei fatti (uno dei due non ha ancora compiuto gli anni), ma erano già noti ai carabinieri per la presunta partecipazione a reati simili.