HomeCesenaCronaca"Lavanderie, stop ai finti marchi green"Basta con i falsi slogan ambientali. Il recepimento della direttiva europea sul greenwashing porta regole severissime per le attività commerciali,...Basta con i falsi slogan ambientali. Il recepimento della direttiva europea sul greenwashing porta regole severissime per le attività commerciali,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBasta con i falsi slogan ambientali. Il recepimento della direttiva europea sul greenwashing porta regole severissime per le attività commerciali, comprese le tantissime tintolavanderie del territorio. Espressioni fino a oggi abusate come “lavaggio ecologico”, “lavanderia green” o “rispettoso dell’ambiente” finiscono sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

La nuova normativa non vieta di promuovere la sostenibilità, ma impone che ogni affermazione sia chiara, circoscritta e provata da dati scientifici. Usare un detergente certificato o un impianto efficiente non autorizza a definire “green” l’intero esercizio.

Il nodo più delicato riguarda le diciture esposte sulle vetrine o riportate sui profili social. La legge equipara i marchi e i nomi societari ai claim pubblicitari. Chi conserva l’insegna “Lavanderia Ecologica” senza una certificazione ufficiale rischia pesante. Anche per i marchi storici o registrati da tempo servirà un adeguamento preciso nella comunicazione al pubblico, per non indurre in errore il cliente.