HomeModenaCronacaConfindustria Ceramica, l’allarme: "Costi energetici fuori controllo. Rischi per tutta la manifattura"L’intervento del presidente Ciarrocchi: "Le nostre imprese penalizzate rispetto ai concorrenti europei". E preoccupano gli stoccaggi di gas per l’inverno: "Servono interventi strutturali sugli approvvigionamenti".L’intervento del presidente Ciarrocchi: "Le nostre imprese penalizzate rispetto ai concorrenti europei". E preoccupano gli stoccaggi di gas per l’inverno: "Servono interventi strutturali sugli approvvigionamenti".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"I costi energetici fuori controllo stanno minacciando la tenuta competitiva delle imprese ceramiche italiane sui mercati internazionali. Col gas stabilmente sopra i 70 euro/MWh, produrre ceramica in Italia rischia di diventare insostenibile", dice il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi. "Oggi il costo dell’energia è circa il doppio di quello precedente alla chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre ci sono imprese estere che beneficiano di prezzi più bassi dovuti a ingenti volumi di produzione nazionale di gas o a condizioni di mercato interne più favorevoli".
Per il presidente è indispensabile dare immediata e piena attuazione al servizio di liquidità previsto dal Decreto Bollette, così da ridurre o azzerare il differenziale strutturale di costo tra PSV e TTF, che oggi penalizza l’industria italiana rispetto ai concorrenti europei. Il problema è anche che il prezzo del gas trascina nella sua corsa il costo della CO: uno strumento pensato per accompagnare la transizione diventa un fattore che spinge all’aumento dei costi energetici e penalizza ulteriormente la competitività. "In questo contesto serve un intervento strutturale sull’ETS, a partire dalla revisione dei benchmark combustibile, oggi una priorità assoluta", spiega Ciarrocchi.






