HomeReggio EmiliaCronacaGiarèda senza bancarelle: "Scelta incomprensibile. Così sembra un deserto"L’ultimo giorno della festività è stato caratterizzato da diverse proteste. La scelta di anticipare la chiusura degli stand ha portato anche critiche. Barbieri: "Le tradizioni sono patrimonio da rispettare e non da innovare".Il Comune ha deciso di rimuovere le bancarelle. a aprtire da lunedì mattinaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa sagra della Giaréda si è chiusa tra le polemiche e i banchi vuoti proprio nel giorno clou della festività, l’8 settembre, scatenando la reazione dura dell’opposizione contro le scelte della giunta comunale. A tuonare è l’avvocato Giovanni Tarquini (Lista Civica per Reggio). Partendo dal richiamo dell’arcivescovo Giacomo Morandi, che ha ricordato ai presenti che chi ha ruoli importanti nella società li può svolgere al meglio se "opera o coopera per contribuire alla gioia dei fratelli e delle sorelle", Tarquini scrive: "Questo principio sacrosanto, tuttavia, si deve confrontare con una realtà molto complessa che si traduce ogni giorno in altre situazioni, ben lontane dal contributo alla gioia auspicato da monsignor Morandi. Basti pensare all’ultima novità che impone la limitazione dei banchetti della sagra della Giareda ai giorni precedenti quello della festa. Scelta incomprensibile".