L’epoca d’oro del calcio: il 9 settembre 2006 i biancorossi sfidarono la Vecchia Signora al NeriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFilippi

Il destino da queste parti ha un senso dell’umorismo spiccato, solitamente affinato a colpi di Sangiovese. Solo una buona dose di ironia della sorte poteva decidere che la Juventus, la società più titolata d’Italia, un sabato pomeriggio di fine estate dovesse espiare i propri peccati calcistici non in un sobrio collegio svizzero, ma nella capitale del turismo e delle notti sfrenate in discoteca. Il 9 settembre 2006, al ’Romeo Neri’, prese forma esattamente questa magia. Vent’anni fa esatti, Rimini non era solo la capitale delle vacanze, dei bomboloni caldi a mezzanotte e del divertimento a buon mercato. Quel pomeriggio, la città fu il centro di gravità permanente del calcio mondiale. Mentre fuori si staccava la spina ai rumori dell’estate, al ’Neri’ si respirò soprattutto l’odore della storia. La Juventus, la Vecchia Signora del calcio italiano, scendeva per la prima volta nei suoi oltre cento anni di storia negli inferi della serie B, scaraventata giù dal ciclone Calciopoli. E il purgatorio dei bianconeri doveva iniziare proprio qui, davanti al calore di undicimila spettatori stipati fino all’ultimo centimetro di gradinata.