HomeRiminiSportRimini, bentornato a casa. Biancorossi al ’Neri’ dopo 295 giorni di buioLa partita con la Vis Novafeltria (17.30) riaccende la passione di 3mila abbonati tra la maglia speciale per il Papa, l’amarcord con Ricchiuti e la carica di Gadda.Il fantasista montenegrino Sasa Cicarevic, suo il primo gol della stagioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl tempo al ’Romeo Neri’ si era letteralmente fermato 295 giorni fa, congelato su una sconfitta (0-2) contro l’Ascoli che sapeva di stanchezza prima che qualcuno staccasse del tutto la spina. Oggi la Rimini del pallone decide di riaprire gli occhi e ricominciare da dove tutto si era interrotto. Dal basso sì, ma con il vestito buono delle grandi occasioni. C’è un’affamata voglia di calcio in città, testimoniata da 3mila fedelissimi che hanno sottoscritto la tessera a scatola chiusa. Per il derby con la Vis Novafeltria (calcio d’inizio alle 17.30) torna agibile persino il settore Distinti.
La domenica si veste di una singolare solennità. I biancorossi scenderanno in campo con un’inedita maglia a strisce orizzontali, pensata per celebrare la recente visita di Papa Leone e il lavoro dei volontari diocesani. Il vescovo Nicolò Anselmi ’incasserà’ due divise (una da recapitare direttamente al Pontefice), mentre all’intervallo si riaprirà l’album delle figurine con l’amarcord di Rimini-Juventus di vent’anni fa e le geometrie nostalgiche di Adrian Ricchiuti. In campo, però, la poesia cede la precedenza ai punti. Entrambe le squadre arrivano a questa gara col pieno di benzina al debutto: 2-0 del Rimini a San Mauro Pascoli firmato Cicarevic-Piazze e netto 3-1 interno della Vis al Castenaso. Massimo Gadda conoce benissimo la trappola del ’troppo amore’ e cerca di frenare gli entusiasmi della vigilia. "È a tutti gli effetti un nuovo battesimo – dice – Rientriamo a casa dopo un’attesa infinita e percepiamo l’onda di entusiasmo che ci circonda. Sta a noi trasformare questa carica in energia pulita, senza farci schiacciare dall’emozione o dalla voglia di strafare".






