HomePesaroCronacaFesta dell’aquilone, volano polemiche. E’ il solito copione del dopo garaCrinelli, uno dei veterani, traccia un’analisi: "Bisogna allargare l’area di lancio nella parte frontale". Nell’immagine qui sopra, Berto Crinelli. Traccia una sua analisi di cosa non è andato nella settantunesima edizione. tra i veterani dell’aquilonismoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon è Festa dell’Aquilone senza le immancabili polemiche post gara. E ad intervenire è come di consueto Berto Crinelli, che a bocce ormai ferme fa una sua analisi di cosa non è andato nella settantunesima edizione. "Innanzitutto - dice Crinelli, tra i veterani dell’aquilonismo e capocontrada del Monte - devo fare i complimenti a Urbino Servizi per la ottima organizzazione. Passando alle problematiche sul campo, bisogna allargare l’area di lancio nella parte frontale, perché si è creata una zona vuota in cui in teoria non ci doveva essere nessuno ma in realtà ci andava chiunque, con rischio di farsi male coi fili e con spazio ridotto per noi. Gli aquilonisti devono poter arrivare fino alla rete fissa che delimita il campo: dev’essere quella il limite massimo di movimento. Bene invece le delimitazioni laterali. Poi, si potrebbe valutare uno spostamento anche della pista per gli aquiloni di bellezza: con quella attuale gli aquiloni picchiano tutti a sinistra perché il vento di solito soffia a sinistra. Basterebbe rivalutare la collocazione del corridoio di lancio, per esempio dove il campo forma una concavità naturale".
Festa dell’aquilone, volano polemiche. E’ il solito copione del dopo gara
Crinelli, uno dei veterani, traccia un’analisi: "Bisogna allargare l’area di lancio nella parte frontale"






