Dall’altra parte della cornetta come ha raccontato il sacerdote c’era una voce femminile molto gentileRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Le hanno concesso il finanziamento, ma le hanno dato troppo e deve restituire 950 euro". Si finge un’impiegata del Comune per tentare una truffa al parroco di un paese del Cremasco. È lo stesso sacerdote che, pur volendo mantenere l’anonimato, racconta quel che gli è successo e mette in guardia le persone su questo tipo di truffa.

"Lunedì mi è arrivata una telefonata da parte di una donna che mi avvertiva che una nostra domanda di finanziamento per 28mila euro era stata accettata. Io in effetti ho un paio di richieste di finanziamenti e mi sembrava verosimile il fatto che una fosse andata a buon fine".

"La gentile signora a un certo punto mi ha avvertito che per un errore suo in banca aveva disposto un bonifico da 28.950 euro – aggiunge il sacerdote –. Per cui, per ottenere i soldi avrei dovuto restituire 950 euro e mi ha fornito un numero di cellulare che, a suo dire, era quello del direttore della filiale di Castelleone dove effettuare il versamento".

"A quel punto ho chiamato quel numero e mi ha risposto una donna – prosegue –. Io però conosco personalmente il direttore della banca in questione che è un uomo. La donna mi ha chiesto di effettuare un versamento di 950 euro sul conto corrente del quale ha fornito l’Iban. A quel punto, io le ho detto che lei mi stava truffando, che il direttore era un mio amico e ho interrotto la telefonata".