HomeModenaCronacaSolidarietà a Mesini, ma è scontro politicoSassuolo, unanime condanna per le minacce di morte rivolte al sindaco. Fratelli d’Italia si associa ma respinge la ’gogna pubblica’Il sindaco Matteo Mesini minacciato di morte via socialRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinua a far discutere la vicenda delle minacce social al sindaco Matteo Mesini. Con un fronte trasversale e composito che manifesta la propria solidarietà – più o meno incondizionata - al primo cittadino di Sassuolo e con la questione che, oltre che materia per i giudici, diventa anche, inevitabilmente questione politica. "Dobbiamo armarci e sparare alle gambe a questi schifosi e poi al Sindaco", recitava il post, apparso sulla pagina del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Lucenti (tra i primi a dissociarsi) e tanto vale andare con ordine. Per dire che il sindaco di Sassuolo ha fatto sapere di aver presentato denuncia "perché – ha scritto - una minaccia di violenza non può essere considerata normale, né può essere lasciata scorrere come se fosse uno dei tanti commenti che leggiamo ogni giorno".

E aggiungere che messaggi di solidarietà unanimi sono arrivati dalla Lega, con l’ex sindaco Francesco Menani, a Fratelli d’Italia – il già citato Lucenti, ma anche il capogruppo in consiglio comunale Luca Caselli – e poi Italia Viva con Carmelo Amico e Futuro Nazionale con Giuseppe Vandelli ("La leggerezza disarmante con cui oggi si scrivono ca… da dietro uno schermo è deprimente") che si sono aggiunti ai big del Pd tra cui il deputato Stefano Vaccari, i sindaci di Modena e Bologna Massimo Mezzetti e Matteo Lepore, il segretario provinciale Massimo Paradisi, il consigliere regionale Luca Sabattini. Solidarietà incondizionata a Mesini anche dalle organizzazioni sindacali, con Rosamaria Papaleo di Cisl Emilia Centrale, che ricorda come "i social non sono una zona franca dove tutto si può scrivere senza pagarne il dazio", e da Avviso Pubblico.