HomeModenaCronaca"Stop all’odio, subito un patto per la città"Dopo le minacce ricevute sui social, l’appello del sindaco Mesini: "Costruiamo un impegno comune contro la violenza verbale"Dopo il caso dell’odio social, il sindaco Mesini ha scritto una lettera apertaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn ringraziamento per i tantissimi attestati di solidarietà, ma anche un invito ad abbassare i toni, perché ci si può scontrare anche duramente sulle idee, "senza mai smettere di rispettarsi come persone". Arrivano, l’uno e l’altro dal sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, che scrive una lettera aperta a seguito della vicenda che lo ha visto finire nel tritacarne dell’odio social, complice un post rispetto al quale il primo cittadino ha già, come noto, presentato formale denuncia. Da una parte, riferendosi ai messaggi di solidarietà ricevuta, parla di "segnale importante", Mesini, dall’altra scrive di non aver mai pensato "che il consigliere Lucenti o una parte politica fossero responsabili delle parole scritte da un’altra persona". Va oltre quanto accaduto, Mesini, e aggiunge che "di fronte a qualcuno che arriva a scrivere che bisognerebbe armarsi e sparare alle persone, non possiamo limitarci a stabilire di chi sia la colpa. Dobbiamo chiederci che cosa possiamo fare, insieme, perché un linguaggio di questo tipo non diventi normale nella nostra comunità". Mesini chiede un patto, che coinvolga cittadini, forze politiche, consiglieri comunali e a tutte le persone che ricoprono un incarico pubblico e spinga, scrive, "a fare un passo in più, muovendolo insieme, che dica che si possono avere idee differenti, ma siamo fermi e compatti sull’idea che la violenza, le minacce e l’odio non possano essere parte del confronto pubblico, e che problemi reali e temi complessi non debbano mai diventare il pretesto per trasformare la paura in rabbia, la rabbia in odio e le persone in bersagli". Invita, il primo cittadino, "a trasformare quanto accaduto in qualcosa di utile, provando a costruire il confine che nessuno di noi dovrebbe oltrepassare". Il patto, appunto: "non – scrive Mesini - un patto tra maggioranza e opposizione, non un accordo tra partiti, ma un impegno tra persone che, pur avendo idee diverse, condividono l’amore per la nostra città e comunità. Mettiamoci attorno a un tavolo e costruiamo insieme un impegno comune contro la violenza verbale, le minacce e l’odio online. Un impegno che non resti soltanto sulla carta, ma che possa vivere nelle istituzioni, nelle scuole, nei nostri comportamenti quotidiani e anche nel modo in cui ciascuno di noi comunica sui social. Perché al di là dei ruoli, delle maggioranze e delle opposizioni – la conclusione - Sassuolo è la città in cui viviamo tutti. È la città delle nostre famiglie, dei nostri figli, delle persone che incontriamo ogni giorno. E credo che valga la pena provare, almeno su questo, a lasciare loro una comunità in cui ci si possa anche scontrare duramente sulle idee senza mai smettere di rispettarsi come persone".