A Comiso, il dibattito politico si intreccia con un episodio che ha suscitato indignazione e solidarietà trasversale. Dopo gli insulti e gli auguri di morte rivolti sui social alla sindaca Maria Rita Schembari, è intervenuto anche Salvo Liuzzo, già candidato a sindaco e figura di riferimento nel panorama politico locale, con parole che hanno colpito per equilibrio e senso civico.

«Ho avuto e continuo ad avere idee diverse da quelle della sindaca Schembari su molte questioni amministrative — ha dichiarato Liuzzo, oggi consigliere comunale con la lista Coraggio Comiso e segretario regionale del Pld — e continuerò a criticarne le scelte quando lo riterrò opportuno, come è giusto che avvenga in democrazia. Ma una cosa è la critica politica, altra cosa sono gli insulti personali e, peggio ancora, gli auguri di morte. A prescindere dalle appartenenze politiche, si tratta di comportamenti che non condivido e che condanno senza esitazioni».

Un messaggio netto, che si inserisce nel coro di commenti bipartisan giunti in difesa della prima cittadina. Liuzzo ha voluto sottolineare la distinzione tra confronto politico e violenza verbale, ribadendo che il rispetto reciproco è la base di ogni comunità democratica. «Esprimo la mia solidarietà alla sindaca per quanto accaduto — ha aggiunto — auspicando che il confronto pubblico nella nostra città possa mantenersi entro i confini del rispetto reciproco».