| 9 Settembre 2026 02:02 |

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(Adnkronos) –

La Russia non vuole attaccare l’Europa. Ma prende in considerazione l’ipotesi che dall’Ue arrivi la prima scintilla di un nuovo conflitto. Le parole del presidente Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Sergei Lavrov si ‘incastrano’ nella giornata in cui il leader del Cremlino parla al telefono per un’ora con Donald Trump. Il colloquio serve a fare il punto dopo la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari della Casa Bianca, a Mosca e Kiev. Nella conversazione con Trump, come riferisce il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, Putin ha dichiarato che la Russia non ha alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa. Per il Cremlino, si tratta solo di speculazioni che servono all’Unione Europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari. Lo stesso presidente americano, d’altra parte, nelle ultime settimane ha detto e ribadito che “Putin non ha intenzione di attaccare paesi della Nato”.

Le smentite di alto livello si inseriscono in un quadro ad alta tensione, dopo le azioni di guerra ibrida – in particolare l’esplosione di un drone all’aeroporto di Lipsia – attribuite dai partner dell’Ucraina alla Russia. “Se questi discorsi significano che state preparando un attacco contro di noi, vi assicuro che la guerra sarà completamente diversa e molto breve”, ha avvertito il ministro degli Esteri Lavrov, citando le parole pronunciate più volte in passato da Putin e invitando l’Europa a “ricordarle”. “Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un’idiozia. È la totale assenza di qualsiasi capacità di pensare in termini di Stato”, aggiunge il numero 1 della diplomazia russa, come riporta la Tass.