Il caso. 09 settembre 2026 alle 00:34La denuncia: tutto rinviato per la mancata reperibilità dell’ufficio comunale

«Trovo incredibile e poco rispettoso della dignità di un defunto e della sua famiglia, dover rinviare un funerale e dover tenere una salma in casa con queste temperature per la mancata reperibilità di un impiegato dell’ufficio comunale». Carmela Marras, dottoressa e presidente del comitato che lotta per la difesa della salute di Oristano, da meno di 24 ore ha accompagnato al camposanto il fratello Gianni, venuto a mancare a 68 anni sabato intorno alle 15.30 in un letto della sua casa di famiglia. «Avevamo tutto per poter fare il funerale già domenica pomeriggio, trascorse le 24 ore previste dalla legge: il certificato di morte rilasciato dall’ufficiale medico, la disponibilità dell’agenzia funebre. Mancava solo il nullaosta che deve essere rilasciato dall’ufficio di Stato civile del Comune: nulla da fare. Nessuno a quell’ora era reperibile e così abbiamo dovuto posticipare le esequie al giorno dopo. Mi sembra assurdo».

La cronaca

Il funerale di Gianni Marras è stato celebrato lunedì alle 16.30 nella chiesa di San Paolo a Oristano. «Non mi sembra di chiedere molto, ma almeno nei mesi estivi, quando le temperature ormai superano i 40 gradi, ritengo sarebbe giusto garantire la reperibilità per non costringere i familiari a dover tenere in casa un defunto e anche per rispetto del defunto stesso che in alcuni casi, a certe temperature, sarebbe meglio seppellire prima. Se proprio questo non fosse possibile, almeno potrebbero tenere il cimitero aperto 24 ore su 24 come fanno in alcuni paesi come Nurachi, per esempio». Marras continua: «Se il problema è legato ai costi del personale potrebbero ovviare facendo recuperare le ore, ma di certo tutto sarebbe meglio rispetto al dover affrontare queste situazioni».