Assemini.15 agosto 2026 alle 00:34

La situazione critica nel cimitero di Assemini ha raggiunto il punto di rottura. A fronte di una camera mortuaria che ospita diciotto feretri in attesa di sepoltura - un numero drammaticamente superiore agli otto segnalati appena il 28 luglio scorso - il sindaco Mario Puddu il 12 agosto con un’ordinanza apposita ha disposto l’apertura di quindici loculi oggetto di revoca di concessione. L’obiettivo è duplice: procedere all’estumulazione ordinaria e, dove necessario, alla cremazione dei resti non completamente mineralizzati per liberare con la urgenza gli spazi necessari alle tumulazioni in attesa. Almeno in parte.

Il provvedimento, con annessi lavori programmati tra il 20 agosto e il 15 settembre, riconosce la necessità impellente di svuotare i posti necessari citando peraltro il ritardo nell’ultimazione dei lavori nell’area di ampliamento del nuovo cimitero comunale, lato Ecocentro.

Tuttavia la gestione dell’emergenza solleva interrogativi. Nonostante le rassicurazioni tecniche e l’ordinanza, resta il nodo delle condizioni igienico-sanitarie denunciate dalle famiglie: in piena ondata di calore, con temperature interne documentate che superano i 27 gradi, il locale di sosta deve fronteggiare una pressione logistica per la quale non sembra essere adeguato. Così, mentre il Comune attiva le procedure d’ufficio per le estumulazioni, i familiari dei defunti vogliono risposte chiare su vigilanza sanitaria e tempi di attesa.