Firenze, 6 settembre 2026 – Dieci minuti prima del funerale, mentre in chiesa erano già arrivati parenti, amici e conoscenti per l’ultimo saluto, Bernardo Bonazzi ha ricevuto una telefonata. Una di quelle telefonate che, nel giorno in cui si accompagna un padre verso il suo ultimo viaggio, nessuno vorrebbe mai ricevere. “Venga urgentemente nei nostri uffici, dobbiamo comunicarle una cosa importante”. Bernardo ha lasciato la chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi, dove alle 11 avrebbe dovuto essere celebrato il funerale del babbo Leonardo, 87 anni, morto giovedì scorso. È andato alla Fratellanza Militare, in piazza Santa Maria Novella, pensando a un problema organizzativo. Invece, lì, ha scoperto l’incredibile: la salma di suo padre, il giorno prima, all’obitorio era stata scambiata con quella di un’altra persona, una donna, e cremata per errore.
L’errore: “Mi hanno detto che il babbo era stato cremato per sbaglio”
"Mi hanno detto che il babbo era stato cremato per sbaglio, non volevo crederci – racconta Bernardo –. A quel punto la Fratellanza Militare ha chiamato i servizi cimiteriali del Comune per capire cosa fosse accaduto e poi mio cugino ha avvertito i carabinieri". È così che, tra telefonate, verifiche e spiegazioni, la famiglia ha iniziato a ricostruire quanto accaduto nell’obitorio di Careggi. Due salme, destinate a due funerali diversi. E nessuno, secondo la ricostruzione della famiglia, avrebbe verificato fino in fondo che il corpo nella bara fosse quello giusto. La salma di Leonardo è così finita nel percorso destinato alla donna, ed è stata cremata.









