A Venezia sono andati in scena il glamour e l'impegno con la coppia, in scena e nella vita, Javier Bardem e Penélope Cruz che tornano a recitare insieme nel film Il Bunker di Florian Zeller (The Father), thriller psicologico presentato in concorso alla Mostra internazionale del cinema. I due attori interpretano un marito e una moglie entrati in crisi, da quando lui, architetto alla moda, ha accettato di realizzare per un potente magnate della tecnologia un bunker faraonico. La moglie, che condivide con il marito le idee progressiste, davanti a quel sì del marito, mette in discussione tutte le sue certezze.
Mostra del Cinema di Venezia, Cruz-Bardem nel bunker nella giornata del confronto di coppia
Cruz e Bardem hanno spiegato che, per quanto tra loro le liti possano avvenire come in tutte le coppie, non avvengono mai sul set: "Deve così esserci un equilibrio tra lavoro e vita privata. Ovviamente, prepariamo il film insieme e questo entra inevitabilmente nel nostro dialogo quotidiano, però in genere non litighiamo. In questo caso, quando abbiamo incontrato per la prima volta Zeller, abbiamo subito capito che saremmo stati molto protetti, proprio perché ci invitava a non esporre nulla della nostra vita personale". Bardem, da sempre in prima linea, come la moglie, in molte battaglie sociali, tra cui quella per la Palestina, si è soffermato anche su uno dei temi più attuali, i migranti: "Ci sono molti Paesi in Europa che stanno assumendo posizioni più radicali nei confronti dell'immigrazione, ma innanzitutto c'è una ragione politica, geopolitica, sociale e climatica a cui dobbiamo prestare attenzione, altrimenti ci sarà sempre più immigrazione, perché le persone scappano dalle guerre, dalla miseria e da luoghi impossibili in cui vivere a 50 gradi Celsius".











