L’eredità di Porta San Paolo

Mirko Bettozzi

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La battaglia di Porta San Paolo combattuta a Roma l’8 settembre del 1943 rappresenta, in Italia, un punto di svolta durante la Seconda guerra mondiale. Migliaia di cittadini scesero in strada per supportare i militari a contrastare la Wehrmacht e la sua avanzata nella Capitale. Centinaia tra soldati e civili persero invano la vita perché i tedeschi, dopo due giorni di combattimenti, riuscirono a occupare Roma.

Il giurista Salvatore Satta fu il primo che parlò di “morte della patria”; il suo giudizio fu ripreso molti anni dopo da Ernesto Galli della Loggia per ricordare la mancanza di fiducia nelle istituzioni che colpì la popolazione. Diametralmente opposto fu invece il parere di chi, focalizzandosi sul fenomeno della Resistenza, lo considerò come un evento estremamente positivo arrivando addirittura a identificarlo come il sintomo di una “rinascita nazionale”.