C’è una data importante che scandisce la storia della nostra città. Si tratta dell’eccidio di Bari avvenuto la mattina del 28 luglio del 1943 a pochi giorni dalla caduta del fascismo.
Il bilancio dell’eccidio è pesantissimo: venti vittime e più di quaranta feriti. Un esito drammatico e sconvolgente per la prima manifestazione avvenuta in Italia dopo la caduta del fascismo. La vittima più eccellente il figlio di Tommaso Fiore, il giovanissimo Graziano di appena diciotto anni.
Così accade che proprio nel momento della gioia per la libertà riconquistata Tommaso Fiore, appena uscito dal carcere di Bari, scopre con raccapriccio la tragica fine del figlio più giovane sceso in piazza a manifestare.
Quanto dolore, quanti lutti, quanti drammi ha vissuto il nostro Paese prima di liberarsi dalla cappa sanguinosa del fascismo e dei suoi alleati nazisti!
E oggi? Qual è il messaggio che giunge a noi da parte di questo manipolo di coraggiosi cittadini che offrirono il sacrificio più alto, quello della loro vita, per una società migliore?













