Hélène Huby, fondatrice e ad di The Exploration Company, al World Economic Forum di Davos (foto Imagoeconomica/World Economic Forum/Faruk Pinj)
La società spaziale The Exploration Company (Tec) ha annunciato un round di finanziamento di Serie C da 450 milioni di dollari. È il più grande round mai annunciato da un’azienda europea del settore e da una qualsiasi società con sede nell’Unione europea e guidata da una fondatrice e amministratrice delegata donna (la scienziata francese Hélène Huby). A guidare la raccolta sono stati Bessemer Venture Partners, Atomico e Scaleup Europe Fund, il fondo europeo da 5 miliardi di euro per sostenere le imprese tecnologiche del continente.
“Tutti sulla Terra dipendono da infrastrutture spaziali, eppure la capacità di raggiungere, rifornire e rientrare dall’orbita rimane poco praticata”, ha commentato Huby, ex di ArianeGroup e Airbus. Il finanziamento, ha proseguito, servirà a portare Nyx, la capsula riutilizzabile sviluppata dall’azienda, alla Stazione Spaziale Internazionale e a “riportarla in sicurezza sulla Terra”. L’altro obiettivo è accelerare lo sviluppo di Storm, un motore a razzo riutilizzabile ad alta spinta.
Fondata nel 2021, Tec punta al mercato del rifornimento delle stazioni spaziali e del trasporto equipaggi. Come ha spiegato lo scorso anno a Forbes Italia Franco Fossati, che si occupa dello sviluppo dell’azienda nel nostro Paese, la capsula di Tec si propone come sostituta della Dragon di SpaceX. “Nyx nasce come un corriere per le stazioni spaziali”, ha spiegato, “ma è già concepito per avere una versione abitata, quindi per trasportare anche astronauti. Sarebbe un traguardo fondamentale: l’Europa non ha mai avuto una capacità di trasporto indipendente di persone in orbita”.













