Riapre il dibattito sul futuro dell’assistenza sanitaria nel capoluogo calabrese e sul destino dello storico presidio cittadino. Il capogruppo regionale di Tridico Presidente, Enzo Bruno, interviene con decisione sulla riorganizzazione della sanità a Catanzaro, chiedendo alla Regione scelte mirate sul piano tecnologico e sollecitando una presenza più incisiva da parte dell’amministrazione comunale. Nelle ultime settimane si è accentuata la discussione sul futuro della sanità nel capoluogo, sia per la componente ospedaliera che per l’assistenza sul territorio. Secondo Bruno occorre abbandonare le ipotesi suggestive sull’ospedale Pugliese per concentrarsi sulle reali esigenze dei cittadini, investendo nell’ammodernamento digitale e nella robotica e garantendo un’adeguata copertura dei servizi di prossimità.

Le proposte sul presidio Pugliese e la necessità di investimenti tecnologici

Il rappresentante politico analizza con puntualità la situazione dei plessi ospedalieri già operativi in città, ricordando le strutture d’eccellenza già presenti tra Germaneto e viale Pio X. In attesa della relazione della commissione del Politecnico di Milano nominata dalla Regione, continuano ad alternarsi le ipotesi più fantasiose sul destino del Pugliese, con idee che vanno dal polo territoriale d’Europa fino all’ospedale pediatrico. Il capogruppo ribadisce la linea della sua formazione politica sottolineando che “la città non ha bisogno di altro cemento e di nuovi edifici per garantire gli 850 posti letto previsti”. Per valorizzare la rete esistente servono scelte differenti: “Occorrono, invece, risorse per superare l’arretratezza tecnologica attraverso investimenti nell’informatica, nella robotica, nell’intelligenza artificiale e quant’altro, insieme ad alcuni interventi edilizi mirati, a partire dal Pronto soccorso di Germaneto”.