Cinquant’anni dopo il terremoto del 1976, Pontebba torna a guardare alla propria storia attraverso due simboli: una statua della Natività rimasta dispersa per mezzo secolo e un nuovo murale, pensato per i più piccoli, che racconta il percorso dalla distruzione alla ricostruzione.

Le due opere sono state inaugurate oggi, 8 settembre, davanti all’asilo nido “La Cocule”, nell’ambito delle iniziative per la festa patronale della Madonna. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e il vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Mazzolini.

La statua ritrovata dopo 50 anni

La scultura della Natività era stata collocata davanti alla vecchia struttura scolastica e dopo il terremoto, con la demolizione dell’edificio, era tornata alla famiglia. Poi se ne erano perse le tracce.

A ritrovarla, quest’anno, sono stati gli eredi della famiglia Schiavi, che l’hanno individuata a Buja. L’opera non è stata recuperata integralmente: una parte è andata perduta, ma la figura principale è stata salvata e nuovamente donata alla comunità di Pontebba. Ora la statua è tornata davanti al nuovo asilo, proprio nel luogo al quale era legata la sua storia.