Il target del Pnrr sugli asili nido e sulle scuole dell’infanzia è stato raggiunto con la creazione di oltre 150mila nuovi posti. Un risultato, quello certificato dal Ministero dell’Istruzione, che potrebbe essere ulteriormente implementato nelle prossime ore, con gli ultimi dati trasmessi dai Comuni, per essere poi rendicontato al Ministero dell’Economia e alla Commissione Ue.
Ma resta una quota di posti ancora oggi nel limbo: sarebbero infatti tra i 1.500 e i 2mila gli interventi autorizzati ma non conclusi alla data del 31 agosto sui circa 11mila complessivi, oggetto di verifica da parte della struttura di missione del dicastero di viale Trastevere. Per questi scatta il blocco dei successivi pagamenti. Gli enti locali restano in attesa di capire se sarà possibile ottenere una proroga dei finanziamenti, quantomeno per i progetti già in itinere.
Il dossier è sul tavolo del Mef, che nel decreto-legge 19/2024 ha inserito una regola ferrea sul recupero e riutilizzo dei fondi: le risorse stanziate ma non spese o non impegnate entro i termini previsti vengono revocate e riassegnate con Dpcm per altre priorità. Sono diversi i ministeri che stanno chiedendo di poter usufruire di una riassegnazione delle stesse risorse per il completamento delle opere ex Pnrr.








