In arrivo 300 milioni di euro concedibili sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino al 75% della spesa. Gli incentivi sono riservati alle imprese della filiera dell’automotive impegnate nella transizione verde e nello sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura. Come comunicato dal ministero delle imprese e del made in Italy sul proprio sito, le risorse sono state messe a disposizione con un decreto firmato dal ministro Adolfo Urso, in attuazione del dpcm del 10 giugno 2026 che ha rifinanziato il Fondo per il settore automotive con 1,35 mld di euro per il periodo 2026/30, destinando attraverso lo strumento dei mini contratti di sviluppo 931 mln di euro (circa il 70%) alla sola filiera dell’automotive. Rispetto al budget complessivo, pertanto, l’attuale stanziamento di 300 mln risulta essere inadeguato per un comparto come quello dell’automotive di cui fanno parte imprese che per perseguire gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti ha bisogno di massicci investimenti (e di altrettanto cospicui finanziamenti).
Ripartizione delle risorse e destinatari










