Trecento milioni di euro per le aziende della filiera dell’automotive, attraverso lo strumento dei mini contratti di sviluppo.
Lo prevede il decreto firmato dal ministro, Adolfo Urso, che segue il dpcm dello scorso 10 giugno che ha rifinanziato le risorse disponibili del Fondo automotive, per favorire la transizione verde, lo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Gli investimenti produttivi potranno essere accompagnati da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché da percorsi di formazione del personale, questi ultimi nel limite del 10% dell’investimento complessivo.
Infine, alle imprese in possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere sono riservate due quote del 10%.
Le domande saranno valutate sulla base dell'ordine cronologico di presentazione, attraverso un'istruttoria articolata in due fasi.








