L’Università della Calabria entra nel progetto “Altofondale” per lo studio del relitto greco di Monasterace. Scoperto nel 2023 a 500 metri di profondità, il relitto, con oltre 300 anfore, torna alla luce grazie al Piano “Grandi Progetti Beni Culturali”. L’Unical analizzerà i reperti ceramici per ricostruirne origine e tecniche produttive

Un’imbarcazione mercantile della Magna Grecia, adagiata da oltre 2.400 anni sui fondali del Mar Ionio, sta per essere riportata alla luce. Il relitto, individuato nel 2023 al largo di Monasterace durante gli studi di fattibilità per un impianto eolico offshore, custodisce un carico eccezionale: oltre 300 anfore databili tra il V e il IV secolo a.C..

IL RELITTO DI MONASTERACE E L’UNICAL

La scoperta ha immediatamente attivato un articolato progetto di tutela, recupero, conservazione e valorizzazione, coordinato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con il supporto del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Presentato ufficialmente sabato 5 settembre al Porto delle Grazie di Roccella Ionica, il progetto “Altofondale: tutela, conoscenza, ricerca e nuove prospettive” punta a restituire alle comunità locali una straordinaria testimonianza archeologica sommersa.