Gen Z

Trovare un lavoro entry-level è già di per sé complesso nell’attuale mercato del lavoro, caratterizzato da dei ritmi di assunzione rallentati. Per la Gen Z, riuscire a stringere i contatti professionali necessari per muovere i primi passi potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo.

Secondo i nuovi dati di LinkedIn, che ha interpellato oltre 18.000 professionisti, i giovani della Gen Z comprendono bene quanto siano fondamentali le relazioni nell’odierno e difficile contesto lavorativo. Tuttavia, il 53% non sa da dove iniziare per costruirne una e il 52% fa fatica a trasformare un semplice contatto in un legame reale.

“Molti giovani lavoratori in generale, a prescindere che appartengano o meno alla Gen Z, affermano: “Non so come creare una relazione. Posso collegarmi con qualcuno chiedendogli di cliccare sul tasto ‘connetti’, ma come faccio poi a coltivare davvero un rapporto?”, spiega Kory Kantenga, head of economics per le Americhe di LinkedIn.

In qualità di esperto di occupazione e tendenze del mercato del lavoro, Kantenga afferma che il suo miglior consiglio per i giovani professionisti è comprendere che “il networking non è un’azione una tantum del tipo ‘sfrutto questo contatto per ottenere il mio primo lavoro subito dopo l’università’. È un esercizio che dura per tutta la carriera e una competenza da coltivare nel tempo”. Con i dati di LinkedIn che mostrano come i candidati statunitensi con una raccomandazione o un contatto interno abbiano sette volte più probabilità di essere assunti, Kantenga suggerisce quattro consigli chiave di networking che raccomanda a tutti i professionisti per creare legami significativi in grado di dare impulso alla propria carriera.