Sabato 5 settembre, San Siro. In campo c’è Inter-Napoli, finirà 3-2 per i nerazzurri. Ma per qualche minuto la partita non è la partita. È un box a bordocampo, affittato, e un uomo che ci entra dentro camminando davanti. Dietro di lui, in fila, dieci ragazze. Tutte in nero. Tutte vestite allo stesso modo. Sul maxischermo ne inquadrano quattro sedute accanto a lui, le altre sei stanno nelle poltrone della fila immediatamente successiva.

Sfera Ebbasta nel vip box di San Siro

L’uomo è Sfera Ebbasta. Gionata Boschetti, 33 anni, di Cinisello Balsamo, il rapper che nel 2015, con XDVR, ha aperto la porta della trap italiana al mercato di massa. A luglio ha riempito il Meazza per due sere celebrando dieci anni di carriera, ha chiuso lo show con un video insieme al figlio Gabriel e una sola parola sullo schermo: settembre. Poi ha cancellato tutti i post dai suoi profili. Da allora ogni sua mossa viene letta come un indizio. Ma quello di San Siro non è un indizio: è un boomerang.

Quella sera l’Inter gli ha regalato una maglia con il numero 92 e un simbolo del dollaro in mezzo agli asterischi. Nessuno se l’è filata. Il video però è diventato virale in pochi minuti, e non per la maglia: per le ragazze e il boss.