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Paolo Centofanti

A IFA 2026 abbiamo avuto modo di parlare con il management di Panasonic e SWMEU, la nuova società del gruppo Skyworth che da quest'anno produrrà e venderà i TV a marchio Panasonic in Europa con un obiettivo ambizioso: tornare in pochi anni tra i primi 5 brand di TV in Europa

“Ci è voluto un po’ più tempo del previsto, ma finalmente i nuovi prodotti sono in arrivo nei negozi, stiamo tornando”. Inizia così la nostra chiacchierata con Paul Darch, CEO e Managing Director di SWMEU (foto di apertura), la nuova società che da quest’anno si occuperà della produzione, distribuzione e vendita dei nuovi televisori a marchio Panasonic in Europa. Era lo scorso febbraio quando Panasonic aveva ufficialmente annunciato la partnership con Shenzhen Chuangwei-RGB Electronics, il braccio produttivo del gruppo cinese Skyworth, per rilanciare una divisione TV in grandi difficoltà di redditività a causa dei forti mutamenti di mercato. Da allora eravamo rimasti in attesa di notizie da parte di SWMEU, che formalmente è entrata in attività con la fine dell’anno fiscale giapponese, ad aprile. Abbiamo incontrato Paul Darch a IFA 2026 insieme a Toshihiro Takagi di Panasonic Giappone, in cui si occupa di product planning per la divisione TV, per farci raccontare di questo nuovo inizio e soprattutto per conoscere i dettagli di questa operazione di rilancio per l'Europa, che ha obiettivi decisamente ambiziosi: “puntiamo a riguadagnare la quinta posizione di quote di mercato in Europa nel giro di 3 - 5 anni” ci ha detto infatti Paul Darch che, insieme a Toshihiro Takagi, ci ha spiegato come SWMEU e Panasonic intendono farlo.Si parte dal nuovo assetto industriale della divisione TV Panasonic. SWMEU, come già annunciato a febbraio, è la società del gruppo Skyworth che si occuperà della vendita in Europa dei televisori a marchio Panasonic. Il quartier generale è stato stabilito a Wiesbaden, in Germania, dove si trova anche la sede di Panasonic Europe. “Gli uffici di Panasonic sono letteralmente a 10 minuti di macchina da noi” spiega Darch. “Infatti abbiamo riunioni di persona giornaliere, settimanali e mensili con il team di Panasonic”. Continuità è la parola d’ordine. SWMEU è composta infatti quasi completamente da persone provenienti dalla divisione TV di Panasonic Europe. Diversa proprietà, stesso team. A parte il supporto clienti sul prodotto che rimarrà in capo a Panasonic Europe, il resto delle attività relative alla commercializzazione dei televisori sono passate a SWMEU, compreso l’assemblaggio dei prodotti destinati all’Europa, che avverrà come prima in Polonia.Chuangwei-RGB ha il ruolo di partner tecnologico e produttivo per tutti i modelli destinati all’Europa: fornisce centro di ricerca e sviluppo, tecnologie, componenti e naturalmente capacità produttiva. Lo scopo della partenership è quello di fornire quello che è mancato fin qui a Panasonic: velocità di risposta ai mutamenti di mercato e scala produttiva per efficientare i costi. “Grazie a questa nuova partnership potremo accedere ad una più ampia gamma di tecnologie, piattaforme, chipset e molto altro, ma soprattutto ai mezzi per muoverci molto più rapidamente, per portare i nostri prodotti sul mercato più velocemente di quanto potessimo fare prima” spiega Darch.Quest’anno Panasonic porta il rivestimento “glare free” su buona parte della gamma LCD.Ma quale sarà il ruolo di Panasonic Giappone? Il team giapponese della divisione TV collaborerà nella pianificazione della gamma, nello sviluppo dei nuovi prodotti, nella definizione dei requisiti tecnici e di qualità per mantenere l’identità del marchio: “il nostro obiettivo è assicurare che la lineup per i mercati esteri rifletta quella per il mercato giapponese” ci ha spiegato Takagi. Per far questo Panasonic intende applicare un sistema di controllo di qualità basato su audit delle fabbriche per verificare che le operazioni produttive rispettino i criteri approvati da Panasonic e l'applicazione costante degli standard di progettazione Panasonic lungo tutto il ciclo di produzione. “Gli ingegneri di entrambe le aziende hanno già effettuato diverse visite nei siti produttivi del nostro partner e in Giappone. In particolare per i prodotti premium, i nostri ingegneri continueranno ad avere la responsabilità sulla qualità di immagine e relative funzionalità, inclusi per modelli selezionati funzioni avanzate di calibrazione, architetture video e preset dedicati. Anche l’audio è uno dei comparti dove i nostri ingegneri continueranno a rivestire un ruolo importante”.Per il 2026, il taglio più grande sarà quello da 86 pollici. Dal prossimo anno arriveranno schermi più grandi.Su questo ci è venuto il dubbio che questo livello di collaborazione possa valere solo su prodotti come i modelli OLED di fascia alta, cosa che per altro era stata spiegata in questi termini nell’annuncio di febbraio. “Quando parliamo di premium, beh tutti i nostri prodotti sono premium per noi” ci ha spiegato Paul Darch. “Poi per essere completamente trasparenti, naturalmente non spenderemo ore o settimane focalizzati su un 32 pollici. Dove vogliamo differenziarci maggiormente è sui prodotti di fascia alta, e chiaramente è lì che investiremo più risorse”. Il livello di collaborazione sostanzialmente varierà serie per serie. “L’ingegnere che si occupa di qualità di immagine lavorerà magari di più sul top di gamma, ma anche sulle altre serie continueranno ad esserci i nostri menù di impostazioni video” spiega Takagi. “Non posso entrare nei dettagli, ma le architetture di menù, le nostre linee guida verranno estese su tutta la gamma” ha spiegato il manager giapponese mimando un gesto di trasferimento in blocco da un contenitore ad un altro. Per la lineup 2027, c'è una collaborazione tra i centri di R&D di Shenzhen di Chuangwei-RGB e di Kadoma di Panasonic, con quest’ultima che parteciperà nella selezione dei pannelli, dei SoC, delle piattaforme software per i prodotti delle varie fasce di prezzo. “Il DNA Panasonic rimarrà sull’intera gamma. Rispetto alla collaborazione che avevamo con Vestel sarà completamente diverso" spiega Darch.Parlando di prodotto, per il 2026, sul versante OLED torneranno in stock i modelli del 2025, in particolare gli eccellenti Z90B e Z95B, che dovrebbero ritornare disponibili sui punti vendita italiani già nel corso di questo mese. I nuovi modelli LCD sono invece quelli visti lo scorso febbraio, con le nuove serie mini LED W95C/W97C, W94C, W92C, W90C, il QLED W80C/W83C e il full LED W60C. Esiste un nuovo televisore OLED top di gamma 2026, lo Z95C, sostanzialmente identico allo Z95B ma con il nuovo pannello OLED, ma è destinato solo al solo mercato giapponese: la nuova gamma OLED sarà introdotta nel 2027, presumibilmente al CES, così come i primi modelli RGB mini LED e tutti gli altri primi prodotti nati in tutto e per tutto sotto il segno della nuova era Skyworth. Sul versante piattaforme, i modelli 2026 sono ancora un misto di Tivo sulla fascia bassa, Google TV e Fire TV. Nel 2027 potrebbe esserci una razionalizzazione, ma al momento non ci sono annunci definitivi in tal senso.