Insieme all’aumento delle temperature, questa estate 2026 ha fatto registrare un aumento anche di ozono, biossido di azoto e polvere sottili. Lo segnalano i medici per l’ambiente (Isde Italia), che dopo aver rivolto un appello al governo a recepire in tempi rapidi la direttiva Ue sulla qualità dell’aria, ora hanno scritto una lettera ai Comuni maggiormente colpiti dal fenomeno per chiedere interventi urgenti per ridurre traffico ed emissioni, migliorare l’efficienza degli edifici e rafforzare il verde urbano. I dati citati nelle lettere sono quelli aggiornati a fine agosto del progetto “Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città”, curato negli anni dalla sezione italiana della Società internazionale dei medici per l’ambiente (Isde Italia) con Osservatorio mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean cities campaign, sulla base dei dati di Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) e Sistema nazionale protezione ambiente (Snpa).

Per l’ozono, la cui formazione è favorita da radiazione solare e alte temperature, il valore massimo tollerabile di 120 microgrammi per metro cubo 25 giorni l’anno è stato superato a Bergamo-Meucci (77 giorni). Vicenza-Quartiere Italia (69), Torino-Lingotto e Torino-Rubino (67), Milano-Verziere (66) e Verona-Giarol Grande (65). Le differenze maggiori rispetto al 2025 si sono registrate a Torino-Lingotto (da 29 a 67 giorni), Brescia-Villaggio Sereno (da 12 a 58), Padova-Mandria (da 34 a 58) e Verona-Giarol Grande (da 29 a 65). Livelli elevati di biossido di azoto (NO2), inquinante associato ai processi di combustione e al traffico motorizzato, si sono registrati a Genova-Via Buozzi (223 le giornate sopra i 25 microgrammi per metro cubo e 88 sopra i 50 microgrammi per metro cubo), Palermo (215 e 95 giorni), Napoli-Ente Ferrovie (196 e 56), Catania (231 e 37).