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massimiliano scagliarini

L'inchiesta sui tre fratelli arrestati a luglio: i tre sarebbero intervenuti per facilitare il rilascio delle licenze alle sale giochi

Martedì 08 Settembre 2026, 11:27

Le sale giochi della famiglia Snidar potrebbero essere state aperte in posti che non rispettano le distanze minime dai luoghi «sensibili» previste da una legge regionale: ambulatori, scuole, banche. E questo potrebbe essere avvenuto grazie alla mediazione di faccendieri e funzionari pubblici compiacenti. Una suggestione che emerge dagli atti dell’inchiesta con cui a luglio la Dda di Bari ha ottenuto l’arresto in carcere dei tre fratelli Snidar, dei loro familiari e di collaboratori e prestanome. Una «zona grigia», quella individuata dalla Finanza attraverso le intercettazioni, in cui opererebbero personaggi apparentemente insospettabili.