Roma, 8 settembre 2026 – L’economia torna al centro delle preoccupazioni degli italiani e, insieme al costo della vita e alla pressione fiscale, ridisegna anche la geografia politica del Paese. È il dato più netto del sondaggio Only Numbers per Confartigianato, presentato a Roma da Alessandra Ghisleri durante “Match Point”. Una fotografia che intreccia percezioni sociali, intenzioni di voto e scenari parlamentari e consegna un messaggio chiaro alla politica: il terreno decisivo resta quello della crescita, del potere d’acquisto e delle tasse.
Economia prima di tutto
Il 40,5% degli intervistati indica l’economia come priorità nazionale. La quota sale al 50,8% tra i lavoratori autonomi e al 56% tra gli studenti. La sicurezza si ferma al 26,5%, la guerra al 15,7%, il lavoro al 14,2%. Quando si passa alle emergenze concrete, il quadro è ancora più netto. Inflazione e aumento dei prezzi sono il problema più sentito dal 49,4% del campione. Seguono le liste d’attesa nella sanità, al 28%, e la pressione fiscale, al 25,7%, percepita come un peso capace di “strozzare” imprese e famiglie. Gli scippi e la microcriminalità sono al 25%, ma salgono al 30,9% tra gli autonomi. Immigrazione e cambiamento climatico raccolgono entrambi il 20,3%, mentre i problemi legati al lavoro si attestano al 18%. Prezzi, tasse, salari e capacità delle imprese di restare competitive compongono così il vero blocco delle ansie economico-sociali.







