L’Associazione Luca Coscioni sollecita la Regione Siciliana ad avviare l’esame della legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, già depositata, che punta a regolamentare a livello regionale l'accesso all'aiuto medico alla morte volontaria, il cosiddetto suicidio assistito.

“La proposta è depositata, le istituzioni diano seguito alla richiesta popolare”, si legge nell’appello, che invita Palazzo d’Orléans a “dare seguito alla proposta già depositata e ad avviarne finalmente l’esame”.

“In Veneto, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna – si legge in una nota dell’associazione – l’approvazione conferma che le Regioni possono intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire l’organizzazione necessaria a rendere effettivo l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita”.

“Il risultato ottenuto in Veneto, il quarto in Italia – afferma Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – rafforza le richieste che arrivano da diverse parti d’Italia. In Sicilia la proposta è già stata depositata: chiediamo che venga calendarizzata e che il confronto possa iniziare nel merito del testo”.

L’iniziativa “Liberi Subito”, chiarisce l’associazione, “non introduce nuovi diritti, ma chiede di organizzare il Servizio sanitario regionale affinché siano garantite procedure e tempi senza ritardi ingiustificati e uniformità di trattamento sul territorio”.