Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, avrebbe avvertito il premier israeliano Benjamin Netanyahu dei piani di Hamas per un'operazione contro Israele circa una settimana e mezza prima dell'attacco del 7 ottobre 2023. Lo riferisce un'inchiesta pubblicata da Haaretz, secondo cui anche anche l'allora capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamel, avrebbe informato Netanyahu pochi giorni prima dell'attacco della preparazione di una "grande operazione". Gli avvertimenti, tuttavia, non sarebbero stati trasmessi da Netanyahu ai servizi di sicurezza israeliani.
Hamas aveva simulato l'attacco sotto gli occhi di tutti: il video dell'esercitazione postato il 12 settembre
Secondo Haaretz alti funzionari in Israele e in tutto il mondo furono informati del contenuto della telefonata di 45 minuti alla fine di settembre e viene citato un consigliere di bin Zayedche aveva conoscenza diretta della conversazione. L'ex premier israeliano Naftali Bennett ha confermato di ritenere autentica la segnalazione relativa a bin Zayed. «Vi dico che so che questo fatto è vero», ha dichiarato all'emittente 103FM.
Bennett ha accusato Netanyahu di non aver agito nonostante gli avvertimenti. «Netanyahu ci ha guidati alla cieca verso questo terribile disastro», ha affermato, sostenendo che l'allora premier fosse "profondamente immerso nella sua concezione secondo cui Hamas era un asset". Secondo Bennett, Netanyahu avrebbe una "responsabilità diretta" per il disastro, oltre a quella politica derivante dal suo incarico di premier. Secondo Haaretz, il presidente emiratino durante laconversazione telefonicaavrebbe espresso preoccupazione per un'operazione pianificata dall'allora leader di Hamas Yahya Sinwar, avvertendo che avrebbe potuto provocare un alto numero di vittime, destabilizzare la regione e mettere a rischio gli Accordi di Abramo.










