Distrugge un lavabo e poi lo lancia contro il personale. È quanto avvenuto domenica 6 settembre al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud, a Schiavonia (Monselice), dove un paziente ha perso il controllo lanciando una barella e altri oggetti (tra cui, appunto, un lavandino) contro il personale che stava cercando di calmarlo. Il risultato è stato la devastazione dell’area rossa del pronto soccorso e, in particolare, del bagno di questa ala.

Decisivo l’intervento di un’infermiera che ha avuto la prontezza di chiudere la porta dei sanitari e bloccarla con una barella in modo da impedirgli di tornare nel reparto. A quel punto è stata isolata l’area e, con l’arrivo delle forze dell’ordine che hanno preso in carico e assistito il paziente, con la situazione poi riportata alla normalità.

L’episodio di Schiavonia è solo l’ultimo di una lunga sequenza di aggressioni al personale medico e sanitario: nel 2025 sono state quasi 18.000, con 23.367 operatori coinvolti. Venerdì scorso, a Brindisi, un uomo nel Centro Ustioni del pronto soccorso ha dapprima minacciato di morte gli operatori per poi passare all’aggressione fisica. Per l’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, tra l’altro, questa è la quarta aggressione al personale sanitario nello stesso ospedale in pochi giorni.