Il petrolio torna a far paura ai mercati energetici. Il Brent ha toccato quota 98,73 dollari al barile, in rialzo dell’1,6%, mentre il WTI è salito del 2,9% a 94,14 dollari: due numeri che raccontano bene quanto l’aumento del prezzo del petrolio legato all’Iran stia riportando le quotazioni verso la soglia psicologica dei 100 dollari, un livello che non si vedeva da settimane.
Il rialzo arriva dopo un weekend di scontri diretti tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico, con attacchi reciproci che hanno coinvolto anche imbarcazioni civili e militari. Lunedì il Brent aveva già chiuso in rialzo di circa l’1%, toccando momentaneamente i 98 dollari, prima dell’accelerazione di martedì.
Summary
Perché il petrolio sta salendo così velocementeIran minaccia una zona marittima vietata nel GolfoLo Stretto di Hormuz resta lo snodo criticoNuovi attacchi contro gli impianti di Saudi AramcoFAQPerché il prezzo del petrolio è salito verso i 100 dollari al barile?Qual è l’importanza dello Stretto di Hormuz nel conflitto attuale?Quali iniziative ha preso l’Iran sulla sicurezza marittima nel Golfo?Come sono stati colpiti gli impianti di Saudi Aramco negli ultimi attacchi?
Perché il petrolio sta salendo così velocemente









