Importante operazione della guardia di finanza di Ventimiglia. La scorsa settimana le fiamme gialle del capitano Salvatore Proietto hanno sequestrato 157 chilogrammi di cocaina alla barriera autostradale della città di confine. Nel dettaglio, secondo quanto filtra (l’operazione al momento è coperta dal massimo riserbo), i finanzieri avrebbero fermato un camion che trasportava cavalli e , insospettiti dall’agitazione del conducente, avrebbero eseguito controlli più approfonditi sul mezzo con il prezioso contributo dei cani antidroga, fondamentali quando si tratta di attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso degli ulteriori accertamenti le fiamme gialle avrebbero scoperto un doppio fondo che nascondeva la presenza di 157 kg di cocaina, suddivisa in panetti.
La sostanza stupefacente, in attesa dei controlli di laboratorio per determinarne la quantità e la purezza, è stata immediatamente posta sotto sequestro e il conducente del mezzo pesante, un uomo di mezza età che non ha opposto alcuna resistenza, è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di droga. In tribunale a Imperia ha scelto di non rispondere alle domande del pubblico ministero Salvatore Monaco. Al termine dell’udienza il giudice Flavio Tovani ha confermato la custodia cautelare in carcere. Nel frattempo proseguono serrate le indagini della guardia di finanza per verificare non solo l’esatta provenienza dell’ingente quantitativo di droga, ma anche e soprattutto i destinatari, se il mercato locale o nazionale. Centocinquantasette chilogrammi di cocaina, infatti, valgono una cifra considerevole, tra i 5 e i 7 milioni di euro. Venduta in strada, tagliata, ha un valore di mercato ancora più elevato, tra gli 11 e i 14 milioni di euro. Importi rilevanti che certamente fanno gola alla criminalità organizzata. Secondo l’ultima relazione della VI commissione antimafia regionale, presieduta da Andrea Orlando e presentata nell’aprile scorso, la Liguria rappresenta il 18,2% del totale dei sequestri di droga a livello nazionale, il dato più alto del Nord Italia. Con riferimento alla logistica del narcotraffico è stato evidenziato come la criminalità organizzata operante in Liguria non sia esclusivamente italiana. Accanto al ruolo ancora centrale della 'ndrangheta, è emersa nella relazione «una collaborazione ormai paritetica con la criminalità organizzata albanese, che ha progressivamente abbandonato funzioni di mera manovalanza per specializzarsi nei servizi logistici, occupandosi del recupero, dello stoccaggio e della distribuzione delle sostanze stupefacenti e che ha, al contempo, mostrato una crescente autonomia operativa». La cocaina, prodotta principalmente in Sud America (Colombia, Perù, Bolivia), viaggia via mare o aereo verso l'Europa, attraverso i porti di Spagna, Belgio, Olanda e Italia, per poi essere smistata a bordo di tir, camion e furgoni attraverso le principali tratte autostradali.






