Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale "ripeteva che la Russia non avrebbe mai invaso, nonostante le prove dell'intelligence si accumulassero, mese dopo mese" e alla "fine di gennaio 2020" "mi disse: John, dai, Mosca non invaderà l'Ucraina". Lo dice in una intervista a Repubblica il diplomatico John Foreman, ex attaché militare britannico in Russia, quando c'era Vannacci. Poche settimane prima dell'invasione, il 24 febbraio 2022, erano a cena nel ristorante italiano di Mosca Balzi Rossi, bombardato da Kiev un mese fa, provocando tre vittime.

"Gli dissi: 'Purtroppo, Roberto, scoprirai troppo tardi che non è così'. Ma lui non voleva davvero ascoltare. Almeno i francesi sono poi venuti a dirmi: 'Avevi ragione'. Vannacci mai - afferma - Viveva quasi in un mondo parallelo, come quello del suo ristorante italiano, fino all'ultimo momento prima dell'invasione. Secondo me per una scarsa comprensione della situazione e per la sua ammirazione della 'Russia forte'. Eppure, all'interno dell'ambasciata italiana stavano discutendo di ciò che stava accadendo, e me lo hanno confermato alte fonti. Ma Vannacci sostenne con forza, davanti all'ambasciatore, che l'invasione non sarebbe avvenuta. Clò ebbe conseguenze gravi: l'Italia per esempio dovette evacuare il personale in fretta e furia da Klev sotto attacco, perché non lo aveva fatto per tempo".