«È già qui? E quando scende? E chi lo accompagna?». Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, salotto buono dell’establishment italiano, l’attesa di Vannacci sembra essere Vannacci stesso. Soprattutto quando all’ora di pranzo comincia a circolare la notizia che lui – l’ex parà oggi alla guida di Futuro nazione - è già arrivato a Villa D’Este, con un giorno d’anticipo rispetto al suo exploit pubblico in un panel in cui ad affiancarlo ci sarà Mario Monti.
Che quella di domani sia una prova per il generale non v’è dubbio: non foss’altro che proprio sul terreno dei conti e delle ricette concrete per il Paese, lo incalzano sia dal centrosinistra che dalla maggioranza. E così, il generale, più che concedersi alla stampa, si prepara e preferisce rimanere nell’ombra (almeno per oggi): «Le do una notizia, sono già qui a Villa D’Este dall’ora di pranzo, ma non mi vedrete in giro», spiega il leader di Futuro nazionale contattato dal Messaggero. Il perché? «Ho un’enormità di cose di cui occuparmi oggi». Ma come? «Oggi sono in ritiro, anzi in conclave». Conclave che, di certo, finirà nel giro di poche ore. Se sarà una fumata bianca, però, è ancora tutto da vedere. Vannacci: «Mi auguro consenso. Io Cavallo di Troia? Non c'è pistola fumante» Poi nel tardo pomeriggio Vannacci appare e risponde ai cronisti presenti. «Me lo auguro» un consenso dalla platea di Cernobbio «perché mi sta a cuore il rilancio economico, imprenditoriale e industriale del Paese», dice il leader di Futuro Nazionale. «Parleremo di Europa. Noi la vediamo diversa, che non veda nelle nazioni sovrane un problema ma anzi un talento, un qualcosa da esaltare, una piattaforma di collaborazione e non una cattedra che impartisce direttive e regolamenti», aggiunge Vannacci rilevando che «dopo più di 30 anni di integrazione, i risultati non sono eccellenti per un'Europa che vorrebbe tendere verso il mercato unico ma non lo ha mai realizzato». Poi risponde a Tajani: «Mi fa piacere non essere un problema, su questo insomma sono molto contento». Il generale ha detto la sua sull'articolo del Financial Time e sull'inchiesta sulla Procura militare. «Assolutamente non mi preoccupa. Perché non ha nulla a che vedere con Futuro nazionale, ma ha a che vedere con due soggetti che sembrerebbe potrebbero indicativamente avere violato un principio della disciplina e non del codice militare. E quindi vedremo. Ma io assolutamente sono serenissimo». «Ci sono state tante fake news al riguardo - ha aggiunto - e la Procura militare, come ha poi specificato, non sta procedendo assolutamente né contro il partito né contro il sottoscritto». In merito al servizio del Financial Times che lo definisce "cavallo di Troia della Russia" dice di aver «già mandato una lettera e ho risposto in tono ironico perché questo articolo non merita una risposta seria. Non c'è una prova, non c'è un documento, non c'è una telefonata, non c'è una pistola fumante, siamo nell'era in cui chiunque si alza la mattina e dice qualsiasi fesseria quindi la interpreto così», ha ribadito.










