HomeArezzoPoliticaMovimento 5 Stelle Valtiberina Sulla disabilità non si taglia: il M5S al fianco di ValtiberinAutismo e delle famiglie del territorioIl Movimento 5 Stelle: piena solidarietà e sostegno all'associazione ValtiberinAutismo, che ha denunciato con forza la decisione dell'Unione dei Comuni della Valtiberina di ridurre del 30% i servizi di assistenza scolastica, domiciliare- educativa e socio-sanitaria rivolti alle persone con disabilitàAutismoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 settembre 2026 – Movimento 5 Stelle Valtiberina Sulla disabilità non si taglia: il M5S al fianco di ValtiberinAutismo e delle famiglie del territorio. Il Movimento 5 Stelle esprime piena solidarietà e sostegno all'associazione ValtiberinAutismo, che ha denunciato con forza la decisione dell'Unione dei Comuni della Valtiberina di ridurre del 30% i servizi di assistenza scolastica, domiciliare- educativa e socio-sanitaria rivolti alle persone con disabilità. L'inclusione non può essere uno slogan da utilizzare nelle occasioni pubbliche e poi dimenticare quando si approvano i bilanci.

Una comunità si misura dalla capacità di proteggere chi è più fragile, non dalla facilità con cui decide di sacrificare servizi essenziali per far quadrare i conti. E da dove arriva questa decisione? Dopo aver perso 750.000 euro di finanziamento PNRR per il progetto di Co-housing destinato alle persone con disabilità, l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina cerca di far tornare i conti tagliando sui più fragili? Le istituzioni hanno il dovere morale e politico di garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone, a maggiore ragione con il recente decreto legislativo n 62/2024. Ridurre l'assistenza significa limitare concretamente il diritto allo studio, alla partecipazione sociale, all'autonomia e alla piena cittadinanza. In questo momento storico già precario, dove le risorse risultano insufficienti, l’aumento del costo della vita non permette a molte famiglie di arrivare a fine mese, un altro taglio sulle spalle dei più deboli appare incomprensibile. Senza contare che spesso uno dei due genitori delle persone con disabilità, per mancanza di servizi e aiuti, è costretto a lasciare il lavoro per assumere il ruolo di Care Giver non retribuito, rendendo le difficoltà economiche ancora più sostanziose. Inoltre queste famiglie si trovano a vivere situazioni di stress e fatica notevoli poiché non possono permettersi tutti quei momenti di relax necessari per il benessere psicofisico.