Colloquio telefonico di un'ora tra i due presidenti. Il leader russo: "Speculazioni su minaccia russa pretesto per Ue per aumentare sostegno a Kiev". Von der Leyen: "Intesa tra i 27 Ue per deroga a Kiev sui Patriot"
Nuovo colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Donald Trump. Un'ora di colloquio tra il leader della Russia e il presidente Usa "costruttivo e molto franco", ha reso noto il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, secondo cui i leader si sono scambiati opinioni sul viaggio a Mosca e Kiev dei rappresentanti della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner.
Cosa si sono detti Trump e Putin Putin, nel corso della telefonata, ha illustrato la sua posizione su ciò che gli Stati Uniti potrebbero "concretamente" fare per giungere più rapidamente alla fine dei combattimenti in Ucraina e ha dichiarato che la Russia non ha alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa, ha riferito ancora Ushakov e che le speculazioni sulla 'minaccia russa' servono all’Unione europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari. Dal canto suo Trump ha chiaramente sottolineato l'auspicabilità di una rapida conclusione del conflitto ucraino, ha affermato di essere interessato a una svolta nella soluzione durante la sua presidenza e che la fine del conflitto ucraino aprirebbe immediatamente la strada a un pieno ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti. Ripristino delle relazioni commerciali che promette enormi vantaggi per entrambi i Paesi. Putin e Trump hanno quindi concordato di rimanere in contatto e di sentirsi tempestivamente per telefono ogni volta che sarà necessario. E di proseguire il lavoro sulle questioni umanitarie, compresi gli scambi di persone detenute e condannate. "Vale la pena sottolineare che durante la conversazione telefonica è stato concordato di proseguire il lavoro per risolvere le cosiddette questioni umanitarie, compresi gli scambi di persone detenute e condannate", ha dichiarato Ushakov ai giornalisti. Il consigliere ha aggiunto che Putin ha inoltre riconosciuto gli sforzi della first lady Melania Trump "per il ritorno alle proprie famiglie sia dei bambini russi sia di quelli ucraini".Secondo Ushakov, durante la telefonata Putin ha fornito "un'analisi obiettiva" della situazione nella zona di quella che Mosca definisce "operazione militare speciale" e delle prospettive per il raggiungimento dei suoi obiettivi. "È stato inoltre indicato ciò che gli americani potrebbero concretamente fare per arrivare più rapidamente alla fine delle operazioni militari", ha affermato il consigliere del presidente russo.Von der Leyen: "Dai 27 ok a deroga a Kiev sui Patriot""Insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l'accordo degli Stati membri sulla deroga per l'Ucraina per l'acquisto di prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot". Lo annuncia in una nota la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ricordando che "il prossimo esborso di 3,2 miliardi di euro consentirà all'Ucraina di proteggere meglio i suoi cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia. Ciò si aggiunge agli 8,4 miliardi di euro già erogati nell'ambito del Prestito di Sostegno all'Ucraina, anche per la difesa aerea". "Continueremo a lavorare fianco a fianco per sostenere l'Ucraina e per rafforzare la postura di difesa dell'Europa", afferma von der Leyen.Da Gb 100 milioni sterline per capacità difesa aerea Il governo britannico stanzia 100 milioni di sterline (circa 116 mln di euro) per potenziare le capacità di difesa aerea dell’Ucraina questo inverno, anche attraverso la fornitura di missili Patriot. Il Regno Unito fornirà nello specifico "intercettori per la difesa aerea, proiettili di artiglieria di grosso calibro e droni", nell’ambito del proprio contributo a un programma della Nato a sostegno di Kiev. Lo ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato.Il Regno Unito, si sottolinea, "sosterrà l’Ucraina con missili Patriot e altri sistemi di difesa aerea, che saranno consegnati prima dell’inverno. Questi equipaggiamenti aiuteranno l’Ucraina a proteggere le proprie infrastrutture nazionali essenziali, i civili innocenti e le forze armate dagli attacchi russi". L’annuncio del Regno Unito arriva dopo le visite del primo ministro Andy Burnham e del ministro della Difesa britannico Wes Streeting a Kiev, durante le quali hanno ascoltato dal presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky quanto sia importante fornire ulteriore sostegno in vista dell’inverno.Prosegue inoltre l’impegno della Gran Bretagna a fornire oltre 120.000 droni all’Ucraina quest’anno: finora ne sono stati consegnati 25.000, una cifra destinata ad aumentare rapidamente in vista dell’inverno. Tra questi figurano intercettori in grado di abbattere i droni russi, droni da ricognizione che consentono alle Forze armate ucraine di monitorare ciò che accade sul campo di battaglia e oltre le linee nemiche, nonché droni d’attacco che aiutano l’Ucraina a portare il conflitto direttamente sul territorio russo. "Sia il Primo Ministro sia io abbiamo compreso chiaramente, durante le nostre prime visite a Kiev, quanto sia importante sostenere l’Ucraina durante questo inverno, mentre Putin si prepara a usare l’inverno come un’arma, continuando i suoi attacchi barbari contro obiettivi civili ed energetici", commenta il ministro della Difesa britannico Wes Streeting.La cronaca












