L’analisi del giostratore dopo il 2 in piazza: "Non sono stato all’altezza, mi assumo la responsabilità". La prospettiva: "Vado avanti, non voglio finire così. Dopo un anno difficile c’è voglia di riscatto".Una poltrona per due in cima all’albo d’oro dove Santo Spirito è stato agganciato grazie all’ultima vittoria di Sant’Andrea a quota 41 lance. E’ accaduto in una Giostra che poteva essere chiusa da Gianmaria Scortecci in seconda carriera dopo il 5 stampato in apertura da Elia Cicerchia per la Colombina, e che invece si è fermata sul 2 giallo blu aprendo la strada ai bianco verdi, e mettendo Santo Spirito fuori dai giochi.

Gianmaria Scortecci, dopo una simulata perfetta, in Giostra è arrivato un punteggio basso, cosa è successo?

"Sono assolutamente dispiaciuto perchè Elia ha fatto quello che era stato programmato, una carriera perfetta, e a me non è riuscito. Non mi è venuta bene la partenza e poi a metà lizza invece di chiudermi dopo un cambio di galoppo, il cavallo è rimasto un po’ largo. Mi assumo l’intera responsabilità di quello che è successo".

Si è parlato del movimento di Luca Veneri al pozzo, come di quello che potrebbe aver creato problemi al cavallo, è così? "Le mie partenze non devono essere troppo strette, l’errore è mio, non voglio entrare troppo nel tecnicismo, ma Luca mi ha rimesso un po’ in posizione. Non mi sono trovato a centro lizza, Doc tende sempre a stringere e in partenza va tenuto un po’ largo altrimenti il rischio è partire troppo stretto. Luca mi ha rimesso in traiettoria ma il cavallo invece di continuare a stringere non è venuto dentro, lo ha fatto solo negli ultimi metri".