Finisce agli ottavi di finale la corsa dell'ultimo azzurro agli Us Open, e per la prima volta dopo undici Slam consecutivi non ci saranno italiani nei quarti di finale di uno dei quattro tornei di tennis più importanti al mondo.

Luciano Darderi, per la prima volta alla seconda settimana dello Slam newyorkese, è stato battuto in tre set dalla testa di serie numero 1, Alexander Zverev, con il punteggio di 6-2, 6-2, 7-6 in 2 ore e 32 minuti di gioco.

Troppo forte il tedesco, n.2 del mondo, per l'azzurro che è riuscito a fare partita alla pari soltanto nel terzo e ultimo set, vinto da Zverev al tie break. Una sconfitta, quella di Darderi a New York, che nulla toglie all'ottimo torneo giocato sul cemento di Flushing Meadows. "Lui è stato bravo ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene - ha detto il tennista azzurro analizzando il match - Io invece ero un po' teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto. Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo set ho mostrato un po' meglio il mio livello, però il servizio oggi non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti. Mi sarebbe piaciuto avere un po' di fortuna nel terzo set; sul 2-3, 0-30 ho avuto una piccola chance, ma alla fine ha sempre servito bene e non mi ha dato molte occasioni per rientrare in partita. Rispetto al match di Roma ho avuto maggiori difficoltà. Qui è più difficile rispondere al suo servizio; non so quali siano state le percentuali di ace, ma ricordo che ne faceva due o tre in ogni game. È difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break poi diventa complicato recuperare".