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Si è chiusa agli ottavi di finale l’avventura di Luciano Darderi agli Us Open: il 24enne italo-argentino è stato battuto in tre set da Alexander Zverev 6-2, 6-2, 7-6(3) in un match durato poco più di due ore e mezza. Si è chiuso così il torneo di "Luli", che ha comunque eguagliato il suo miglior risultato in uno Slam, ed era rimasto l’ultimo italiano in singolare a Flushing Meadows.Il tedesco, testa di serie numero uno del tabellone, ai quarti affronterà l’olandese Botic van de Zandschulp, che ha sconfitto in più di cinque ore il lucky loser francese Arthur Gea 3-6, 6-7(0), 7-6(7), 7-6(3), 6-4 dopo essere stato a un punto dalla sconfitta sul 6-5 nel tie-break del terzo set. Zverev, primo giocatore con 50 partite vinte nel circuito Atp nel 2026, per la prima volta è arrivato ai quarti di finale in tutti gli Slam in stagione.

Darderi ha commentato con soddisfazione il suo match con Zverev: «Lui è stato bravo; ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene. Io invece ero un pò teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto». «Rispetto al match di Roma qui ho avuto maggiori difficoltà», ha ammesso l’azzurro, «qui è più difficile rispondere al suo servizio; non so quali siano state le percentuali di ace, ma ricordo che faceva due o tre ace in ogni game. E’ difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break poi diventa complicato recuperare». «E' stata la mia seconda volta negli ottavi di finale di uno Slam sul cemento: una volta ho perso con Sinner, una con Zverev e l’anno scorso con Alcaraz. Quando sono arrivato in fondo ho perso con i primi tre giocatori del mondo, c'è poco da dire ma sono queste le partite che ti fanno crescere».