Le piazze tornano a riempirsi di idee, voci e riflessioni controcorrente. Si chiude con un bilancio positivo la sesta edizione del festival di Emergency, che cala il sipario confermando in pieno i numeri record dello scorso anno: circa 20mila presenze nella tre giorni in città.
Una folla di cittadini, composta da giovani, famiglie e curiosi che si sono mobilitati per la manifestazione organizzata dall’ong, per raccontare il presente, dare voce ai diritti e immaginare "un futuro alternativo alla logica dei conflitti", sottolinea Simonetta Gola.
Il tema scelto, ‘Il coraggio’, ha fatto da filo rosso a un programma fittissimo: 71 eventi, 111 ospiti tra giornalisti, scrittori, attivisti, ricercatori, artisti, fotografi e operatori umanitari, affiancati da 10 laboratori per bambini e ragazzi e 5 appuntamenti tra cinema e teatro.
Un impegno che ha permesso di esplorare le grandi crisi del nostro tempo — da Gaza al Sudan, dall’Ucraina all’Afghanistan — ricordando l’eredità di Gino Strada, a cinque anni dalla sua scomparsa.
"Reggio ci ha accolto ancora una volta con una partecipazione straordinaria – dichiara Rossella Miccio, presidente di Emergency –. Le piazze si sono riempite di persone comuni che hanno scelto di esserci e di prendere posizione. Questo dimostra che c’è voglia di ascoltare narrazioni diverse da quelle mainstream che vorrebbero farci perdere le speranze. Il coraggio per noi non è un gesto eroico, ma la scelta quotidiana di non voltarsi dall’altra parte".










